Cosa posso chiedere durante una lettura dei Registri Akashici?

La cosa più importante da tenere bene in mente è che i Registri Akashici non vanno consultati per avere previsioni, sono uno strumento di crescita e non un oracolo che fornisce le risposte sul futuro.

I registri agiscono sul qui e ora, sul continuo presente nel quale lavorare.

Durante una lettura è la nostra anima, il nostro sé superiore, che ci dà le risposte e solo quelle che siamo in grado di comprendere nel momento del consulto, perché non è detto che una persona sia pronto a ricevere tutte le informazioni.

I R. A. donano una spiegazione del perché, non un come sarà.

Chiarito questo è ovvio che le domande da porre sono inerenti a ciò che crea increspature sull’acqua , a ciò che blocca il fluire della vita, a tutto quello che è importante conoscere per costruire un futuro più vicino possibile a ciò che siamo.

La visione del futuro è imprescindibile dal presente, la legge di casa/effetto ce lo insegna.

Se poniamo una domanda diretta, una di quelle da sì o no, beh non troveremo nei registri la risposta, però ponendo la domanda diversamente sicuramente troveremo l’aiuto cercato.

La cosa bella è scoprire il movente, la motivazione, il perché, ma questo è solo per anime coraggiose.

Il viaggio in Akasha è scoperta di chi siamo, come ci relazioniamo al mondo intorno a noi e perché mettiamo in atto scelte e desideri che , a volte, sono in netto contrasto con la nostra avita o volontà.

Facciamo un esempio:

V. è una donna che non riesce a esprimere il suo potenziale in nessun campo .

Sa di avere delle qualità ma non fiorisce.

Ormai , alla soglia dei quaranta anni, crede di dover vivere in questo stato noioso senza speranze.

A questa donna manca principalmente l’amore, più di tutto non comprende questo vuoto affettivo.

Sceglie di fare una lettura dei proprio Registri per sapere se arriverà l’amore, ovviamente non troverà questa risposta ma arriverà a comprendere come mai c’è questo vuoto, perché ha scelto prima di nascere questa prova, come guarire e superare questo stato.

Perché si può guarire e superare quello he ci “capita” nella vita.

Ma veniamo al dunque ; cosa chiedere!

Queste sono alcune delle domande da fare:

  • Qual è il proposito della mia vita?
  • Quali sono i miei doni?
  • Quale è il mio scopo?
  • Perché si presenta spesso questa situazione?
  • Cosa devo conoscere sul rapporto con ( nome della persona)?
  • Come posso aiutare….?
  • Cosa devo comprendere della situazione che sto vivendo?
  • Come posso superare i miei blocchi?

Si può partire da una di queste domande per poi, in corso d’opera, scoprire che ci sono altre cose da conoscere.

L’importante è che tutto parta dal cuore e al cuore arrivi.

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