Due facce della stessa medaglia.

Qui si parla di emozioni.

Emozioni forti.

E queste emozioni sono rappresentate da due carte apparentemente contrapposte ma confluenti.

Il Diavolo confluisce nel Sole, se preso bene ovviamente, e il Sole eleva il Diavolo o precipita in esso.

La vita pubblica, la vita privata.

Quello che mostri, quello che nascondi.

Se guardo ai Tarocchi come esempio di un viaggio, allora non posso non vedere quanto queste lame  siano le due facce della stessa medaglia e quanto ci sia bisogno di passare attraverso una per arrivare all’altra.

Per aspera ad astra.

Ma vorrei fosse chiaro che non intendo passare il solito messaggio che le difficoltà ti forgiano, perché se è vero che ti forgiano è altrettanto vero che ti fanno perdere un sacco di energia e alla fine sei solo una persona stanca della vita e l’unica cosa che vuole fare è smettere di lottare e stare in pace con se stessa.

Ecco, questo è il punto chiave: quanto stai in pace con te?

Quanto Sole, cioè serenità, amore, soddisfazione, coscienza delle proprie capacità, c’è nel tuo cuore?

Il mio essere è permeato da queste sensazioni?

A volte sì, a volte no.

Credo che questo sia comune a tutte.

Può capitare che in una giornata io viva rancore, rabbia, frustrazione, insicurezza, tristezza e poi ritorni la serenità.

Ho il Diavolo dentro?

No, sono un essere umano complesso e mai piatto, mai.

Perché allora sono due facce della stessa medaglia?

Perché per arrivare a uno bisogna vedere bene l’altro, perché riconoscere la parte ombra permette di aprire una fessura che lascia entrare la luce del Sole, cioè la versione migliore di me.

Così dicono, insomma.

Riconoscere che sono insofferente alla vita, alle persone, alla confusione, al clamore, al festeggiamento forzato, all’essere una donna valida in quanto mamma, all’essere per forza in un corpo conforme, non fa della me pubblica un demerito, anzi.

Vedere chi sono quando sono sola, chi sono nei miei pensieri profondi, guardare con amore e comprensione le parti peggiori di me, mi permette di non vivere nella menzogna.

E il Diavolo per me rappresenta proprio questo: la bugia.

Perché è dal mentire che partono tutta una serie di scelte sbagliate, di visioni sbagliate e distorte e da qui quello che si perde maggiormente è la libertà.

Quando non sei autonoma sei in balia delle decisioni degli altri, degli umori degli altri.

E tutto questo accade spesso perché  non ti guardi nell’interezza o peggio lo fai e ti vergogni, ti nascondi per paura.

La paura di non essere amata perché imperfetta, perché rabbiosa, perché pigra, perché incostante, perché umorale, perché perfezionista, perché sentimentale e così via.

Beh, siamo tutte imperfette, siamo tutte mancanti o eccessive.

Quello che mi ha sempre più colpito nella carta del Diavolo è il senso di costrizione, la mancanza di libertà che promana.

Questi esseri rappresentati legati con delle catene che l’unica cosa che vogliono è liberarsi ma continuano a fare cose che li legano ancor di più.

Si nascondono a loro stessi manifestando il peggio di sé.

O sicuramente non il meglio…

Per questo vederlo e riconoscerlo serve per arrivare al  Sole, cioè a una vita libera dalla menzogna.

La verità alla luce del sole.

Sono perfettamente cosciente di vivere in un mondo pieno di sfaccettature e di conseguenza non tutt* vogliono o sono in grado di comprendere l’altro e infatti nella struttura classica del tarocco del Sole c’è l’idea di uno spazio sicuro nel quale manifestarsi.

Trova il tuo spazio sicuro e manifestati, trova le persone che più ti somigliano e manifestati, cerca sta benedetta confort zone e mostrati.

Ma prima  sono necessarie due azioni:

Guardarti per ciò che sei

Comprendere chi sei.

Senza paura, senza catene, con amore.

Tanto ciò che hai dentro lì rimane, e se non lo integri spinge e spinge e spinge fino a farti male.

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