Il primo approccio con un mazzo di carte l’ho avuto da piccina con le napoletane che usavano i miei nonni per fare delle belle partite a carte, davanti al camino durante l’inverno, nel portico sotto l’ombra della vite durante l’estate.

Erano carte semplici, sono gli arcani minori, non c’erano i trionfi ma c’erano cavalieri, re e regine, spade, denari, bastoni e coppe per festeggiare.

Non avevo nessuno che mi insegnasse a leggerle, perlomeno nessuno di fisico, ma avevo ( e ho ancora) una grande immaginazione, mi piacevano le storie e soprattutto ero curiosa del significato nascosto dietro a qui semplici simboli capaci di far arrabbiare tanto chi perdeva una partita.

Così, quando non erano usate per la briscola o scopa , io le prendevo e creavo storie e in questa maniera è nata la mia prima lettura del tutto intuitiva.

Ad ogni carta ho dato un significato, ad ogni seme un elemento, infatti ancora oggi fatico a vedere i bastoni legati all’elemento fuoco perché per me il fuoco è legato ai denari, ma questo è un’altro discorso.

Le carte mi hanno parlato da subito, le mie guide amate mi hanno dato la capacità di comprendere il messaggio e riportarlo senza troppi fronzoli.

Quindi senza ombra di dubbio il mio primo e preferito mazzo di tarocchi è quello che troviamo nelle case di tutti o nei bar, non è prezioso, non è legato a un disegno superlativo, è semplice, diretto e spesso consumato dal grande uso che ne viene fatto.

Ancora oggi lo uso e, se vedo qualcuno che gioca a carte vicino a me tipo per le feste natalizie, la mia tendenza è sempre quella di capire il destino in base allenare che ha in mano.

Crescendo la mia scelta è andata in due direzioni, una estetica e l’altra energetica, perché non sempre un bel mazzo corrisponde alla sua resistenza, infatti molte carte non reggono un uso quotidiano per la loro carta troppo sottile oppure sono resistenti ma energicamente si scaricano subito.

Ma voglio parlare solo di quelli che preferisco e la scelta è fatta con il cuore, quindi completamente scevra dalla loro efficacia o utilità.

I Tarocchi di Wirth ( qui li trovi https://www.amazon.it/Golden-Wirth-Tarot-Grand-Trumps/dp/8865274379/ref=pd_all_pref_6?pd_rd_w=VuZTX&pf_rd_p=6ecfb5f1-c1b8-4d10-be3e-933e610ae3a5&pf_rd_r=Y2SQZV6ZG6BTVN4659HT&pd_rd_r=352893c3-a32b-4b19-99e9-129b4f8408c2&pd_rd_wg=BbjUW&pd_rd_i=8865274379&psc=1) hanno un disegno meraviglioso e un’energia strepitosa, riescono a resistere per ore alla lettura, sono fedeli all’idea originale, hanno un non so che di sacro  e incutono rispetto a chi li usa, nonostante il cartoncino sia sottile si mescolano bene e sono resistenti.

Io uso quelli argento da molti anni nel mio studio e solo ora cominciano a cedere all’usura.

Il secondo mazzo che amo è quello dei Tarocchi della Stella ( https://www.amazon.it/Tarocchi-Predire-futuro-22-Carte/dp/8841214384/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=1CBWUUMHAVDG7&dchild=1&keywords=tarocchi+de+vecchi&qid=1611675867&sprefix=tarocchi+de+%2Cstripbooks%2C192&sr=8-1) si chiamano in mille modi diversi e non so perché ma quando li ho comprati avevano questo nome, mi piacciono molto perché sono coloratissimi, i disegni sono vividi ed energetici, sono molto allineati con la tradizione, ma come per l’altro mazzo hanno solo gli arcani maggiori.

Mi piacciono talmente tanto che ho persino due di loro tatuati sulle braccia.

Forma, colore ed energia sono perfettamente bilanciate in questo mazzo.

Il terzo mazzo è il classico dei classici, i Tarocchi di Marsiglia di Camoin / Jodorowsky (https://www.amazon.it/Tarot-Marseille-Philippe-Camoin/dp/B000LV5JU4/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=25MZ7JNFJTX4I&dchild=1&keywords=tarocchi+camoin+jodorowsky&qid=1611676020&sprefix=tarocchi+ca%2Caps%2C206&sr=8-1) ha sia arcani maggiori che minori, forte e potente e fiero, ecco per me è fiero e ha tutte le ragioni di esserlo perché detiene la conoscenza antica dei tarocchi, chi non sarebbe fiero?

Ovviamente ne ho tantissimi e altrettanti ne vorrei comprare, ma questi sono quelli che porterei sempre con me ovunque, quelli che sento meglio e che mi rispondono con lo stesso amore ogni volta che li interrogo.

Ps : se un giorno ci troveremo a giocare a carte insieme fate a attenzione a non farmi vedere cosa avete in mano, c’è il rischio che io vi predica il futuro e la certezza che ne approfitterò per vincere la partita!

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