I Sabbat della ruota dell’anno sono strettamente legati alla natura, al suo ritmo, alla sua alternanza tra abbondanza e carestia, tra luce e buio, Imbolc è la festa che si trova a metà strada tra il solstizio d’inverno , quindi buio, tensione, incertezza, rischio di morte e l’equinozio di primavera, esplosione della fecondità, ritorno delle ore di sole, promessa di campi di grano e miele che verrà mantenuta, poi, dall’estate.

Tra il primo e il due Febbraio la ruota si ferma su una festa che riporta alla promessa di vita.

Imbolc, in gaelico significa “nel grembo” , si intende il grembo di Gaia, la terra madre che incontra il maschile per essere fecondata, è anche legata al latte delle pecore che , in questo mese, hanno gli agnellini e ne producono di più, perciò anticamente ritornava sulle tavole il cibo, la natura cominciava a mostrare le sue gemme e nei cuori si scioglieva il ghiaccio.

Non si hanno notizie certe di come veniva festeggiato questo giorno ma sicuramente è il giorno dedicato alla Dea Brigit, Dea del fuoco che è guaritore ma anche metaforicamente fonte di ispirazione, infatti viene rappresentata con la fiamma che può usare anche per forgiare il metallo.

Il fuoco è al centro di questo Sabbat, il fuoco che purifica e guarisce, il fuoco che plasma e trasforma, il fuoco che arde sacro di passione.

Ha senso festeggiare oggi ?

Questa è una domanda che mi pongo sempre di fronte a questo tipo di festa e la risposta è sì.

Ovviamente non avendo più l’incertezza legata alla scarsità di cibo e di luce, che era dei nostri antenati, noi dobbiamo trovare un altro modo di vivere i giorni sacri, ma alcune cose possiamo portarle nel rito quotidiano.

Due sono le paure principali che questo giorno va ad alleggerire, la fame e la notte eterna.

Se guardiamo tutto questo con gli occhi di chi non ha i nostri mezzi, Imbolc, era la super festa della vita!

Innanzitutto è una festa della luce e ancora oggi ( nonostante il mondo sia super illuminato) , vedere le giornate che si allungano , porta grande gioia, fa tornare il buon umore, perciò già solo per questa cosa vale la pena di celebrarla.

Poi la mancanza di cibo, la carestia, nella maggior parte del mondo, non sono più temute perché la produzione di cibo è abbondante, la tecnica e l’industria hanno permesso di superare la scarsità di produzione, non dipendiamo totalmente dalla natura e dai suoi ritmi, quindi la fame non è tra i nostri problemi principali, ma sapere che ci saranno più prodotti che potranno nascere è puntare sulla speranza di una vita migliore, quindi si festeggia proprio la speranza.

Ma soprattutto io approfitto di questa festività per chiedere guarigione e ispirazione a Brigit.

Si fico, anche io voglio celebrare Imbolc, cosa devo fare?

Se hai letto fino qui e vuoi onorare questo giorno ti do qualche consiglio pratico e semplice da poter fare per conto tuo e integrarti con le energie di Imbolc:

  • Candele. Le candele sono fondamentali perché richiamano la luce che aiutiamo a rinascere accendendone diverse come la luce che torna. Ne puoi accendere una sola che sia simbolica, non è necessario riempire la casa, una è più che sufficiente soprattutto se la fai girare in tutte le stanze per illuminarle e purificarle con il fuoco.
  • Pulizia. È una delle cose più magiche che si possano fare. Pulire la casa la libera da energie stagnanti e negative, sistemare e riordinare sono atti che liberano il potenziale inespresso e sepolto sotto il disordine e alla confusione. Pulendo si prepara lo spazio al nuovo che arriva.
  • Piantare un bulbo. Quando si pianta un seme si sta compiendo un atto di amore e fiducia legato alla pazienza e al tempo naturale di ogni cosa. Se hai un desiderio da realizzare pianta un bulbo e curalo affinché con la nascita del fiore arrivi anche ciò che desideri.
  • Meditazione. Prenditi del tempo per meditare davanti ad una candela accesa e chiedi a Brigit di ispirare le tue azioni future e guarire ciò che in te è ancora dolorante.

io personalmente creerò un altare con fiori bianchi, latte e miele da donare alla Dea , userò candele a non finire per ricreare un falò simbolico, mediterò per avere la migliore ispirazione di sempre.

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