Mi è sempre piaciuto guardare le immagini di quelle persone che dimagriscono tantissimo.

Quando guardo le loro foto quello che mi colpisce di più è il sorriso.

Nella maggior parte dei casi , dopo un cambiamento di vita e giro vita così grande, sui volti appaiono sorrisi raggianti, soddisfatti e felici.

Veramente felici.

Mi chiedo sempre se quella felicità sia data dalla forma ritrovata oppure dalla soddisfazione di aver fatto un cambiamento importante, perché io credo fermamente che la felicità non si misuri né in chili né, tantomeno in centimetri, perciò sono decisamente più propensa a pensare che quel sorriso sia dato dalla soddisfazione del cambiamento più che dal cambiamento in sé.

Durante le letture dei tarocchi, sia in chiave evolutiva che più semplicemente per scoprire il futuro , quando esce l’arcano XIII , la morte, c’è sempre un certo brivido nel consultante, invece andrebbe accolto con grande gioia perché è la chiave per migliorare la vita.

Tipo da qui in poi niente sarà più come prima e sarai tu stess* a volerlo.

È un suggerimento prezioso e fondamentale: per continuare a vivere devi cambiare.

Ma un cambiamento drastico, di quelli che tagliano le teste, rivoltano i pensieri , spargono semi per il futuro direttamente sulle macerie del presente.

Senza rimorsi, spinti solo dalla sicurezza di non volere più la vita di prima.

Magari ci vogliono anni ma poi arriva e addio a tutto il passato, costruito, fatto, alle relazioni stagnati, ai pensieri negativi, alla dipendenza di qualsiasi tipo.

Quando arriva la Morte sul tavolo è un momento magico, è una predizione felice, è giunto il momento di dire addio alla corazza che tanto non serve più.

La Morte è sempre rinascita, la fine e l’inizio, mai mai mai termine fine a se stesso, è un patto con la tua anima che è immortale e non vuole più star chiusa in valori , parametri o situazioni che strozzano il flusso energetico.

Insomma , se esce questa carta, aspettati una rivoluzione profonda e meravigliosa, perché nasce dall’interno.

La spinta può essere data dalla rabbia, dalla stanchezza, dalla noia, dalla paura, quindi da una serie di emozioni basse e negative che non vuoi più provare e decidi di trasformare, ma questa trasformazione ha bisogno di una vittima sacrificale che è tutto ciò che è stato fino questo preciso momento, ora non ha più diritto di essere, non serve più.

Ecco, questo cambiamento drastico è libertà pura e semplice, la libertà di affermare il potere sulle cose e sugli eventi, non c’è il subire ma la capacità di decidere con la propria testa.

Ma quindi chi non cambia non decide da sol*? 

Certo che decide in autonomia , solo che spesso la decisione è quella di convivere con ciò che fa male per paura di dover affrontare quello che non si conosce, sopportare è questione di abitudine e l’abitudine è una brutta bestia, è calda e comoda, è una tuta indossata la domenica pomeriggio che fuori piove, solo che poi , quando viene il sole , quella tuta rimane comoda e addio a vestiti leggeri e profumo di fiori.

L’unica morte che dovremmo temere è quella della voglia di esplorare e conoscere cose nuove, quello che dovrebbe spaventarci è l’abitudine stagnante, è il “faccio così perché si è sempre fatto così”, la pigrizia che blocca pure i pensieri.

 Che poi è bello vedere in giro facce sorridenti, soddisfatte, facce che hanno l’espressione bella piena di chi ha deciso di operare una rivoluzione, tagliando via tutto quello che appesantisce la vita tipo il cibo spazzatura, la staticità, le persone negative, un taglio di capelli osceno, musica triste e lamentosa (no ,questa no che a me piace, la potete pure tenere).

La prossima volta che , in una lettura di tarocchi, vi esce l’arcano XIII , fate un sorriso perché una fantastica avventura si profila davanti a voi, fatela vostra o sarete poco più in là nel tempo arriverà la Torre e lì si che sono cavoli amari per chi non è pronto.

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