Quando le giornate si allungano e le ore di giorno cominciano essere maggiori  di quelle della notte ecco che arriva Ostara, è il potere dell’equinozio di primavera, da questo momento in poi ci sarà più luce , più calore, più voglia di vivere.

Tutta la natura si risveglia e la pulsione verso la vita è straordinaria, perché Madre Natura vuole celebrare la vita.

E così questo momento di passaggio è entrato dritto dritto nei festeggiamenti die Sabba legati alla ruota dell’anno.

Cosa si celebra esattamente?

A livello sincronico ci sono moltissime ricorrenze pagane legate a questi giorni, dal ritorno di Persefone/ Proserpina, al compleanno della meravigliosa Minerva, ci sono i liberalia romani e tutto ciò che è legato a Marte ( da notare che questo mese porta il suo nome) e al prepararsi alle campagne di conquista.

Non stride affatto l’idea di una Dea che porta la vita e un Dio legato alla guerra perché, osservando la natura stessa, si vede che le due cose sono incredibilmente collegate, quella per la vita è una lotta, il diritto all’abbondanza si conquista sul campo.

E poi non è che in guerra uno ci poteva andare d’inverno eh!

Anyway non è questo l’argomento in questione, le domande che vi frullano in testa sono:

Perché si festeggia questo passaggio?

Come ho già detto, ad Ostara si festeggia la vita, il ritorno della vita come spiegato dal mito di Persefone che torna dall’Ade per riabbracciare la madre Demetra.

Questa storia spiega come il dolore profondo di una madre per la perdita della figlia, sia la causa della mancanza di raccolti nei mesi invernali, ovviamente questa madre è la Dea della natura, dell’abbondanza, quindi il suo dolore si ripercuote su tutti gli esseri, divini compresi.

Senza amore tutto si inaridisce e l’inverno è la simbolica mancanza di amore.

Durante questo sabba tutto già intorno alla rinascita, alla sconfitta della morte, della fame, del freddo e della carestia.

Simboli di questa giornata sono le uova , che ritroviamo anche tra le tradizioni pasquali, che rappresentano il principio della vita, poi c’è la lepre alla quale tocca simboleggiare  la fertilità.

Quindi per festeggiare bene Ostara bisogna puntare l’attenzione su ciò che c’è da risvegliare e farlo anche attraverso l’energia sessuale che poi è quella che regola la spinta alla vita, all’eternità.

C’è un tempo per riposare e uno per fare, questo è il tempo del fare.

Cosa fare per celebrare l’equinozio:

  • Pulizie profonde della casa.
  • Prendersi cura delle piante o del giardino
  • Una bella passeggiata in mezzo alla natura
  • Accendere una candela in onore della dea Eostre ( Ostara)
  • Meditare 
  • Armonizzarsi con la natura
  • Un elenco di ciò che si desidera realizzare
  • Un bagno purificatore con sale grosso e petali di fiori

Insomma cose da fare ce ne sono molte, ognuno può creare un rituale personale che rispetti il periodo.

Io farò un altare con fiori freschi e candele e lascerò che lo spirito di primavera mi invada.

Siate benedett*.

Elisabetta

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