“ E se si da troppo? In quel caso cosa succede? Come si rimettono in linea le energie?”

Questo è un commento ad una mia storia su Instagram nella quale sono uscite delle carte che parlavano di  equilibrio nei rapporti sociali, amorosi, lavorativi.

Ho preso spunto da queste domande, molto interessanti, per dire la mia su una questione che spesso esce durante i consulti: la mancanza di equità nelle relazioni tra il dare e l’avere.

Alcuni rapporti personali partono o diventano sbilanciati con il tempo. 

Ci sono persone che danno tantissimo nella speranza, spesso vana, di ricevere altrettanto in cambio.

 Continuano a dare senza sosta fino allo sfinimento non rendendosi conto che sono parte integrante del problema che vorrebbero evitare, violano la legge universale dell’equilibrio.

Ora ti spiego perché sei parte integrante del processo:

Se guardi a questa faccenda come se tutto il fare dovesse esser messo sui piatti di una bilancia per farli rimanere in perfetto bilanciamento, e ogni piatto deve essere riempito da una delle parti coinvolte nel rapporto, allora puoi capire bene di cosa si parla.

Nel momento stesso che io, per arrivare alla cifra totale che mettiamo sia cento, metto la metà, l’altra persona potrà mettere l’altra metà.

Ma se io metto ottanta, l’altro metterà sul suo piatto solamente venti , perché la somma sempre cento deve essere.

Quindi la colpa è mia che ho messo troppo o dell’altro che mette troppo poco?

La colpa non è di nessuno, perché sono rapporti emotivi e li viviamo non seguendo la regola di mercato ma seguendo il cuore dirai tu, no, nemmeno quello in realtà, seguendo i bisogni il più delle volte e questi bisogni ci spingono a colmare il nostro vuoto per far si che la cifra sia cento.

Non lo fai tu, va bene lo faccio io per entrambi, salvo poi stare male perché c’è la coscienza o la paura di non essere amati, apprezzati abbastanza.

Ma allora come sistemare la cosa?

Il primo consiglio che posso darti ( cioè quello che mi sono data una volta realizzato il tutto) è di lasciare spazio vero all’altra persona, parlo di persone perché i rapporti, anche quelli lavorativi, sono fatti sempre di e tra persone.

Lasciare spazio è un grande atto di coraggio, è un salto nel buio perché non sai come si comporterà chi interagisce con te.

Il secondo consiglio è quello di metterti al centro delle tue esigenze reali e di donare a te stessa quello che dai fuori.

Hai paura di essere ferita, hai paura che l’altra non faccia abbastanza, forse è proprio così o, forse, ti potrebbe sorprendere.

Quello che dovresti fare è chiederti perché hai tanta necessità di darti, conoscere cosa ti spinge a farlo.

Può essere un problema di fiducia, di autostima bassissima, o altro che tu solo sai, però è importante capire e trovare una soluzione perché altrimenti ti ritrovi piangere e a chiederti come mai, nonostante tu dia tutto, indietro non ti torna niente.

Ecco, la risposta è proprio qui, dai tutto, riempi tu tutto lo spazio e attrai persone che non vogliono impegnarsi per lavorare all’equilibrio tra le parti.

Ricorda che la somma deve essere sempre cento, che ognuno deve mettere in proporzione la giusta quantità ma anche che ci possono essere periodi di sbilanciamento quando l’altro necessita di più “amore”.

Questi momento però sono eccezioni, non la regola, altrimenti chi dà di più esaurisce le energie e salta tutto all’aria.

Nei Tarocchi due sono le carte che meglio ti possono aiutare a comprendere questo concetto, una è la Giustizia che con la spada taglia tutti i tentativi di disequilibrare la sua vita e con la bilancia valuta sempre le situazioni che ha di fronte e soprattutto il sei di denari che invita ad essere generosi, a donare per far tornare indietro l’amore.

Sembra un discorso egoistico ma non lo è. donando si mettono in moto energie positive e si riequilibra tutto, ma donando troppo si rimane senza nulla e nulla torna indietro.

Sii come la giustizia, valuta sempre con la giusta misura quello e chi hai davanti.

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